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Infermieri liberi professionisti: guida fiscale 2025–2026 tra Partita IVA, ENPAPI, fatture e invio STS.

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Sempre più infermieri scelgono di svolgere la propria attività in forma autonoma, sia a domicilio che in ambulatorio. È una scelta che offre grande libertà professionale, ma richiede anche una gestione fiscale accurata: Partita IVA, contributi ENPAPI, fatturazione sanitaria, marca da bollo e invio al Sistema Tessera Sanitaria. In questa guida trovi tutto ciò che serve sapere nel 2025–2026 per lavorare in modo chiaro e senza rischi.

Quale regime fiscale conviene a un infermiere?

All’apertura della Partita IVA, moltissimi infermieri scelgono il regime forfettario, soprattutto perché:

  • è semplice da gestire;
  • ha costi amministrativi contenuti;
  • non prevede IVA né ritenute;
  • richiede meno adempimenti.

Il forfettario funziona bene quando l’attività è snella e con costi moderati. Tuttavia l’infermiere libero professionista può avere spese importanti, soprattutto se svolge prestazioni domiciliari con molti spostamenti, lavoro in collaborazione con strutture private, acquisto di materiali e dispositivi medici, costi per affitto o gestione di un ambulatorio. In questi casi il regime ordinario potrebbe risultare fiscalmente più conveniente, perché consente di dedurre puntualmente i costi, abbattendo il reddito.

Contributi previdenziali: ENPAPI

Gli infermieri liberi professionisti versano i contributi alla cassa ENPAPI, l’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica. La contribuzione si compone generalmente di:

  • contributo soggettivo, proporzionale al reddito;
  • contributo integrativo;
  • eventuali contributi di maternità o assistenziali;
  • acconti e saldi su base annuale.

Gli importi sono significativi e il loro calcolo è uno degli aspetti meno intuitivi dell’attività autonoma infermieristica. Tenere monitorato il reddito è essenziale per evitare acconti e conguagli pesanti.

Fatturazione sanitaria e marca da bollo

Le prestazioni infermieristiche, quando hanno finalità sanitaria, sono esenti IVA, ma restano comunque gli obblighi fiscali:

  • emissione di fattura per ogni prestazione;- obbligo di marca da bollo da 2 euro sopra i 77,47 euro;
  • conservare una copia fisica o digitale dei propri documenti;
  • utilizzare la fattura elettronica nei rapporti con cliniche, poliambulatori e strutture private.

E’ necessario specificare che con il Decreto Legislativo n. 81/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 giugno 2025, è stato reso permanente il DIVIETO di emissione di fattura elettronica nel caso di prestazione sanitaria a privato.

Di conseguenza, in caso di prestazione sanitaria verso privati (per privati s’intende il paziente, cittadino con il solo CF) deve essere emessa una fattura tradizionale; invece tutti gli altri casi, prestazioni non sanitarie verso pazienti; prestazioni sanitarie e non sanitarie verso aziende, enti, e così via, deve essere emessa una fattura elettronica.

Invio al Sistema Tessera Sanitaria (STS): un obbligo complesso

Gli infermieri rientrano tra i professionisti tenuti all’invio dei dati sanitari al Sistema Tessera Sanitaria. Questo include:

  • data (di emissione e di pagamento);
  • tipologia, con codice corretto;
  • importo;
  • modalità di pagamento;
  • il codice fiscale del paziente oppure l’eventuale opposizione.

Per chi effettua molte prestazioni domiciliari, inserire manualmente ogni dato nel portale STS può richiedere molto tempo e aumentare il rischio di errori o omissioni. Fondamentale quindi, per ottimizzare i tempi, dotarsi di sistemi che possano agevolare la trasmissione, proprio come fa SanitGest.

Privacy e documentazione sanitaria

Gli infermieri gestiscono quotidianamente dati sanitari sensibili, che richiedono un sistema conforme al GDPR per:

  • archiviazione sicura;
  • protezione dei documenti sanitari;
  • gestione delle opposizioni STS;
  • trasmissione dei dati in modo protetto.

Anche tutto questo è parte integrante della gestione amministrativa della libera professione.

Come SanitGest semplifica la gestione fiscale dell’infermiere libero professionista

SanitGest è pensato per alleggerire la parte burocratica del lavoro sanitario. Per gli infermieri permette di:

  • emettere fatture in pochi secondi;
  • segnalare automaticamente la marca da bollo;
  • esportare i propri documenti in pochi click;
  • inviare al STS i dati delle prestazioni effettuate;
  • monitorare il proprio fatturato annuale, utile anche per stimare contributi ENPAPI.

In questo modo l’infermiere può dedicare più tempo al suo vero lavoro, ossia i pazienti e meno ai portali istituzionali e alle scadenze e adempimenti.